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IL RISPARMIO ENEGETICO

Secondo i dati diffusi da Legambiente (www.legambiente.it), una fattoria del vento capace di generare energia che soddisfi le necessità di circa 7.000 famiglie, risparmia all'atmosfera 22.000 tonnellate di anidride carbonica, 125 di anidride solforosa e 43 di ossido di azoto (quelle che emette invece una fonte energetica tradizionale). Ogni anno, grazie alla produzione di circa 4 milioni di megawattora viene risparmiata l'immissione in atmosfera di circa 17 milioni di tonnellate di anidride carbonica, 45.600 di ossidi di azoto e 33.600 di anidride solforosa.

L'energia eolica è una fonte rinnovabile (non richiede alcun tipo di combustibile) ed è pulita (non provoca emissioni dannose per l'uomo e per l'ambiente). Gli aerogeneratori non hanno alcun tipo di impatto radioattivo o chimico: i componenti usati per la loro costruzione sono materie plastiche e metalliche. Le macchine eoliche e le opere di supporto occupano solamente il 2-3% del territorio per la costruzione di un impianto. La parte del terreno non occupata dalle macchine può essere impiegata per altri scopi, come l'agricoltura e la pastorizia. La centrale eolica non produce inquinamento acustico. Il rumore emesso da una centrale eolica non è percettibile dalle abitazioni: una distanza di poche centinaia di metri è sufficiente a ridurre il disturbo sonoro. In genere, la tecnologia attuale permette di ottenere, vicino a un aerogeneratore, livelli di rumore molto contenuti. Per quanto riguarda gli effetti su flora e fauna le uniche interferenze degli impianti eolici riguardano l'impatto dei volatili con il rotore delle macchine. In particolare, le specie più influenzate sono quelle dei rapaci.